giovedì 23 novembre 2017

Torta salata autunnale

Brise' deliziosa preparata con burro danese, arricchita da un po' di semi e da due gocce di oli essenziale di rosmarino e farcita con una crema di formaggio e tante verdure autunnali.
Ricetta "Svuota frigo del venerdì!"
La ricetta della pasta la trovate sull mia pagina, link in bio.
Per il ripieno usate la fantasia, svuotate il frigorifero e via!

spirito del Natale


Nuova copertina per entrare in pieno nel periodo natalizio.
E da oggi inizia anche l'eterna lotta contro quelli che mi devono smontare, sminuire, svuotare ... dallo spirito natalizio. Quelli che non vogliono sorridere nemmeno a pagarli, che non apprezzeranno nessun regalo che riceveranno, quelli che in ogni momento ci tengono a ricordarti che sono tutti soldi inutili. Sono quelli che ti ammorbano ad ogni pranzo o cena, che no, non vogliono niente, chissenefrega (dicono) poi, mettono il muso se non c'è il torrone, il panettone, il pandoro, il cioccolatino e ogni altro ben di Dio perché "almeno quando è festa...".
Sono gli stessi che ci terranno a smontare dall'entusiasmo anche i bambini, che gli diranno che sono grandi per certe cose e se non gli ficchi prontamente una coscia di tacchino in bocca iniziano ad attaccare Babbo Natale, la Befana e tutta la compagnia.
Quelli che to devono sempre rovinare tutto, sono anche quelli che non puoi evitare, che ti tocca invitare...ah! Che vita più serena, che Natale meraviglioso passeremmo se decidessero di andarsene in montagna! Ma no! "Non mi fregano! Non vado quando costa il doppio!". Ecco guarda se non ci vai tu, l'anno prossimo ci vado io!

L'immagine può contenere: pianta


venerdì 3 novembre 2017

torta panna e cioccolato

Direi che il mio nuovo stampo fa delle torte bellissime!
E con una torta che sembra una corona farò una colazione da re!
Ho scelto una torta molto semplice leggera e che si mantiene soffice per diversi giorni: la torta all'acqua. Ho scelto la versione "variegata" perchè niente può migliorarti la giornata come un pizzico di cioccolato.








TORTA ALL'ACQUA PANNA E CIOCCOLATO
(senza lattosio)



Ingredienti:
220 g di zucchero semolato
250 g di farina 00 setacciata + 2 cucchiai per infarinare lo stampo
3 uova intere
130 g di olio di riso
130 g di acqua a temperatura ambiente
una bustina di lievito per dolci
2 cucchiai di cacao amaro
mezza bacca di vaniglia
Montate molto bene le uova con lo zucchero e la vaniglia aiutandovi con uno sbattitore o - meglio ancora - con una planetaria.
Aggiungete a filo (facendo girare la planetaria al minimo) l'emulsione di olio e acqua. Di seguito aggiungete la farina ed il lievito setacciati.
Otterrete un impasto molto liquido.
Versate all'incirca metà dell'impasto in una seconda ciotola e unite 2 cucchiai di cacao amaro setacciato. Incorporate all'impasto con movimenti dal basso verso l'alto.
Imburrate e infarinate uno stampo a ciambella di 24 cm e versate l’impasto a cucchiaiate alternando l'impasto al cioccolato con quello alla vaniglia.
Cuocete in forno caldo a 180° per circa 40 minuti.
Sformate dallo stampo quando si sarà intiepidito o rischierete di romperlo.
Decorate come preferite con un po' di zucchero a velo o con della glassa ottenuta sciogliendo un po' di zucchero a velo con acqua o anche con del cioccolato fuso.



In molti mi hanno chiesto come ottenere una torta così bella, beh! il merito è tutto nello stampo che dovete ungere - molto bene - usando burro fuso (o olio di riso se volete mantenere il dolce privo di lattosio). Aiutatevi con un pennello di silicone ungete per bene ogni scanalatura e anche la colonnina centrale. Spolverizzate tutte le pareti e la colonnina centrale con un po' di farina.
Rovesciate lo stampo su uno strofinaccio o una tovaglia e, battendo delicatamente, togliete tutto l'eccesso di farina.

lunedì 23 ottobre 2017

marmellata di castagne

L'ho già raccontato molte vole, vivo ai margini di un bosco. Il bosco è parte integrante del mio paesaggio e della mia vita e in autunno diventa anche una sorta di dispensa.
Le mie colline sono ricche di castagni tanto che una volta costituivano una delle voci più importanti dell'economia locale, poi i tempi sono cambiati, sono cambiati i gusti...insomma le castagne non sono più tanto importanti però i boschi ne sono ancora ricchi. 
Di solito ne surgelo un po' da consumare a Natale, ma quest'anno ho voluto provare una cosa u po' diversa la Marmellata!
La ricetta è semplicissima ma vi avviso richiederà del tempo e muscoli piuttosto allenati, sarete ripagati da una crema deliziosamente autunnale che potrete usare per diverse preparazioni.



Come si prepara?
Si parte dalle castagne o dai marroni.
Bollitene almeno un chilo (c'è molto scarto). Praticate un piccolo taglio sulla pancia della castagna e lessatela in abbondante acqua -devono essere completamente coperte- . Volendo potete aggiungere una foglia di alloro. 

Per velocizzare i tempi potete usare la pentola a pressione e considerate dal fischio almeno 15  minuti. Verificate la cottura, dovendo creare una crema le castagne devono essere ben cotte.
Passo successivo sarà la pulitura. Vi consiglio di pelare le castagne da calde sarà molto più semplice eliminare la pellicina che le avvolge.
Una volte pulite tutte le castagne pesatele per potere fare la proporzione di acqua e zucchero per la marmellata.

Le castagne dovranno poi essere passate con il passaverdura. Questa è l'operazione che richiede i muscoli, anche se ben cotte, le castagne sono piuttosto coriacee e asciutte. Comunque fatevi aiutare ma non cedete al robot da cucina, nel passaverdura separerete ache quelle parti del frutto troppo dure che renderebbero la crema poco vellutata.

Aggiungete il composto ad uno sciroppo composto da acqua e zucchero in queste proporzioni:
1/3 del peso delle castagne di zucchero 
1/3 del peso dello zucchero in acqua

Sciogliete bene lo zucchero nell'acqua, e poi aggiungete la farina di castagne fate cuocere sempre girando la crema per qualche minuto. Se risulta troppo densa aggiungete un po' di acqua.

Cuocete per qualche minuto poi riempite dei vasetti sterilizzati. Io ho anche fatto una seconda sterilizzazione, mettendo a bollire i barattoli. Contrariamente a quello che succede con la frutta la crema di castagne non arriva a bollire perciò per sicurezza ho sterilizzato i barattoli.

La crema di castagne può essere aromatizzata con vaniglia  aggiunta insieme allo sciroppo, oppure a fine cottura potete unire un bicchierino di rum, o un cucchiaio di cacao.
Io ho aggiunto solo un po' di essenza di vaniglia per non alterare troppo l'aroma della castagna ma è una scelta del tutto personale.

Allora siete pronti a lavorare vi assicuro che la vostra fatica sarà ben ripagata!




Torta salata autunnale