lunedì 6 febbraio 2017

Hygge

North is the new black! 

Tutti amano i paesi del Nord, la neve, le atmosfere magiche della Finlandia a Natale, i mobili dell'ikea, i dolci Svedesi e lo hygge.

HUGGE, si pronuncia più o meno così, ma cos'è? In realtà non si può tradurre, ma è più facile farlo che spiegarlo...
Niente di strano, probabilmente tra un po' dirai: "ah! va beh! allora anche io sono hygge e non lo sapevo!" . 

Infatti, non ho dubbi, è sicuramente così, ma se tutti hyggeggiano i danesi lo fanno meglio. I danesi sono stanno all'hygge come Maradona sta al calcio: tutti tiriamo quattro calci, ma in Danimarca sono ad un altro livello! 

Hygge non si può tradurre è... un insieme di cose, di sensazioni, un rito...profumi, sapori....

Hygge è godere delle piccole cose, è la gioia che scaturisce dalla semplicità, da una sensazione di fratellanza con gli amici. E' la famiglia, ma è anche la serenità interiore della solitudine che ti rimette in pace con il mondo.




Hygge sono piccoli riti quotidiani che fungono da sigla tra il "prima": lavoro, freddo, pioggia, stile di vita forsennata... e il "dopo": casa, calduccio, candele, divano.



Hygge è staccare la spina, tendenzialmente stare a casa, fare andare le cose così come vogliono andare, senza fare troppi programmi, senza dovere raggiungere chissà che obbiettivo. 
Hygge è investire tempo, su di sè, sugli amici o la famiglia.
Hygge è dolce: è la torta con il caffè, seduti tranquilli.



Hygge è luce soffusa.





Hygge è sincerità, perchè non puoi essere rilassato o accogliente per finta. Hygge è ritualità, tradizioni...

Hygge MI PIACE!








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