lunedì 19 novembre 2018

gnocchi di pane secco



Gnocchi di pane raffermo con un leggero aroma di funghi. Ovviamente sono conditi con abbondante burro fuso e una dose generosa di formaggio grana.
La ricetta, che non  conoscevo e probabilmente si perde nella notte dei tempi, l'ho appresa dal blog di  @sincerelysabri (instagram) che guardo sempre con attenzione.
E' una di quelle ricette povere, di riciclo. Una ricetta di quando non si buttava vi niente e tutto poteva diventare un ingrediente speciale. In questo caso il riciclo è quello del pane secco trasformato in gnocchi.

Gli ingredienti per 2 persone sono:

250 gr di pane raffermo
1 uovo
formaggio grattugiato
100 di latte circa
Un paio di cucchiai di farina


Io ho aggiunto anche un po' di funghi secchi tritati per dare un aroma un po' più autunnale alla ricetta.

Tutte queste dosi, specialmente quelle dei liquidi, sono da adeguare al tipo di pane che utilizzate .


Mettete tutti gli ingredienti nel mixer e frullateli. Lasciate il composto ottenuto  in frigo per almeno un'ora e poi, aiutandovi con un po' di farina sul piano di lavoro, preparate i gnocchi come se fossero quelli di patate.
Fate dei rotolini, tagliatene dei tocchetti e passateli sul retro della grattugia o della forchetta per imprimere le classiche righe.

Cuoceteli in acqua salata leggermente a bollore. Saranno  pronti quando li vedrete galleggiare. Scolateli (non troppo) con l'aiuto di un mestolo forato e passateli velocemente in padella con abbondante burro fuso e salvia.
siate generosi con il formaggio grattugiato.

lunedì 15 ottobre 2018

marmellata di castagne

 Il bosco è parte integrante del mio paesaggio e della mia vita, in autunno diventa anche una sorta di dispensa.
Le mie colline sono ricche di castagni tanto che una volta costituivano una delle voci più importanti dell'economia locale, poi i tempi sono cambiati, sono cambiati i gusti...insomma le castagne non sono più tanto importanti però i boschi ne sono ancora ricchi. 
Di solito ne surgelo un po' da consumare a Natale, ma quest'anno ho voluto provare una cosa u po' diversa la Marmellata!
La ricetta è semplicissima ma vi avviso richiederà del tempo e muscoli piuttosto allenati, sarete ripagati da una crema deliziosamente autunnale che potrete usare per diverse preparazioni.




Come si prepara?
Si parte dalle castagne o dai marroni.
Bollitene almeno un chilo (c'è molto scarto). Praticate un piccolo taglio sulla pancia della castagna e lessatela in abbondante acqua -devono essere completamente coperte- . Volendo potete aggiungere una foglia di alloro. 

Per velocizzare i tempi potete usare la pentola a pressione e considerate dal fischio almeno 15  minuti. Verificate la cottura, dovendo creare una crema le castagne devono essere ben cotte.
Passo successivo sarà la pulitura. Vi consiglio di pelare le castagne da calde sarà molto più semplice eliminare la pellicina che le avvolge.
Una volte pulite tutte le castagne pesatele per potere fare la proporzione di acqua e zucchero per la marmellata.

Le castagne dovranno poi essere passate con il passaverdura. Questa è l'operazione che richiede i muscoli, anche se ben cotte, le castagne sono piuttosto coriacee e asciutte. Comunque fatevi aiutare ma non cedete al robot da cucina, nel passaverdura separerete ache quelle parti del frutto troppo dure che renderebbero la crema poco vellutata.

Aggiungete il composto ad uno sciroppo composto da acqua e zucchero in queste proporzioni:
1/3 del peso delle castagne di zucchero 
1/3 del peso dello zucchero in acqua

Sciogliete bene lo zucchero nell'acqua, e poi aggiungete la farina di castagne fate cuocere sempre girando la crema per qualche minuto. Se risulta troppo densa aggiungete un po' di acqua.

Cuocete per qualche minuto poi riempite dei vasetti sterilizzati. Io ho anche fatto una seconda sterilizzazione, mettendo a bollire i barattoli. Contrariamente a quello che succede con la frutta la crema di castagne non arriva a bollire perciò per sicurezza ho sterilizzato i barattoli.

La crema di castagne può essere aromatizzata con vaniglia  aggiunta insieme allo sciroppo, oppure a fine cottura potete unire un bicchierino di rum, o un cucchiaio di cacao.
Io ho aggiunto solo un po' di essenza di vaniglia per non alterare troppo l'aroma della castagna ma è una scelta del tutto personale.

Allora siete pronti a lavorare vi assicuro che la vostra fatica sarà ben ripagata!




lunedì 10 settembre 2018

Focaccine lardo e fichi




Settembre: fine delle vacanze, dell'estate.
Riprendono i vecchi ritmi, ma la temperatura è ancora calda, il sole meraviglioso e le giornate così lunghe... Tutto questo invita a non interrompere il clima vacanziero e allora? Via agli aperitivi, alle cene per raccontarsi le vacanze!

Se avete in programma un aperitivo con gli amici dovete assolutamente provare queste focaccine, facilissime e buonissime.
Si preparano in 5 minuti e credetemi non ve ne pentirete!

Se volete potete preparare la pasta per la focaccia in anticipo, in questo caso io ne ho usata una pronta, ovviamente di qualità



Ingredienti 

  • 500 gr di pasta per pizza integrale pronta fichi
  • lardo (io ho usato il Grass del salumificio Pasini perchè particolarmente aromatico)
  • rosmarino
  • miele di castagno o millefiori o sciroppo d'acero (facoltativo)
  • sale e pepe


Il procedimento è semplicissimo: stendere delicatamente la pasta per la pizza. Con un bicchiere o un coppapasta preparare le focaccine e mettere a lievitare su una placca da forno rivestita di carta forno.
Schiacciate leggermente e praticate i classici buchi della focaccia e ungete leggermente con una miscela di acqua e olio extravergine* . Usate un pennello di silicone o un cucchiaino. 
A lievitazione ottenuta (circa 1 ora) accendete ilm forno a 200° e mentre raggiunge la temperatura finite le vostre focaccine aggiungendo i fichi freschi tagliati a metà o in quarti (i miei erano piccoli), le fettine di lardo (se lo arrotolate  verranno delle roselline). Decorate con ciuffetti di rosmarino.  
Attenzione al sale usate pochissimo!
A piacere un po' di pepe e se li avete dei semi di sesamo nero solo per creare un contrasto di colori.
Cuocete circa 15 minuti.
Se lo gradite prima di servirle aggiungete una goccia di miele o di sciroppo d'acero.

*Salamoia per le focacce
mettete in un barattolino pari quantità di acqua e olio. Chiudete con il coperchio e sbattere con forza per creare un'emulsione, distribuite sulla focaccia. Con la salamoia la focaccia rimarrà  morbida (grazie all'acqua), non eccessivamente unta, ma saporita.


venerdì 31 agosto 2018

schiacciata toscana all'uva

Settembre è alle porte è tempo di vendemmia. 
Con questi cieli ancora così azzurri e una temperatura perfetta viene voglia di gite in campagna, di torte alla frutta da spiluccare nei pomeriggi pigri in attesa che tutto riprenda al solito ritmo.



Ho voglia di piatti semplici che non mi blocchino in cucina per ore, di sapori intensi.
Settembre per me ha il sapore dell'uva, dei fichi, delle prugne e del miele.
Tutti (o quasi) questi sapori sono condensati nella Schiacciata all'uva tipico dolce toscano che si prepara durante la vendemmia. 
La tradizione vorrebbe che si usasse l'uva Canaiola che veniva coltivata di fianco alle viti di San Giovese e utilizzata per immorbidire altri vini come il Chianti. 
Inutile dirvi che in collina di uva Canaiola non c'è traccia, perciò mi sono dovuta accontentare dell'uva fragola che ha svolto - comunque - un buon lavoro.

La schiacciata fiorentina è una sorta di focaccia dolce, ne esistono mille varianti: chi aggiunge un po' di vino nell'impasto, chi ne fa una sorta di calzone, chi una specie di torta, infine chi , invece dell'uva, usa i fichi freschi.

Come tutte le ricette della tradizione ogni famiglia vanta di avere la "vera" ricetta, io ne ho lette molte e alla fine questa è la mia versione:


Schiacciata con l'uva





500 grammi di farina io ho usato una tipo1
3 grammi di lievito secco o circa 10 di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele/malto
300 grammi circa di acqua
qualche cucchiaio di zucchero
circa 1 kg di uva (sgranata)
olio extravergine toscano
rosmarino
1 cucchiaio di miele per la lucidatura (aggiunta mia)

La realizzazione è piuttosto semplice bisogna semplicemente creare una pasta lievitata unendo acqua farina e lievito e malto. l'impasto deve risultare piuttosto morbido e per l'incordatura (impasto completamente agganciato al gancio della impastatrice) vorranno circa 10 minuti.
Dopo una prima lievitazione circa 2 ore, dividete l'impasto in 2. Aiutandovi con un mattarello ma lavorando delicatamente stendete la prima metà. Verrà poco più piccola della leccarda del forno.
Mettete l'impasto steso nella leccarda del forno unta con olio. Versate sopra l'impasto la metà dei chicchi d'uva e spargete sopra un paio di cucchiai di zucchero.
Coprite con l'altra metà dell'impasto, chiudendo bene i bordi. Versate sopra il resto dell'uva e ancora un pò di zucchero .
Se volete dare un tocco in più di toscanità aggiungete anche qualche ago di rosmarino.

Tenete tutto al caldo per la seconda lievitazione (circa 1 ora) ungete la superficie e cuocete a 200° per circa 30 minuti.

E' buonissima appena fatta quindi se avete in programma di farla invitate i vostri amici perchè il giorno dopo non sarà altrettanto buona! 





lunedì 23 luglio 2018

pappa al pomodoro con la melanzana

Estate, tempo di pomodori, di ceste cariche di ortaggi in arrivo dagli orti.
Chi ha un orto, piccolo, o grande, lo sa... a un certo punto le verdure sembrano mettersi d'accordo e si mettono a  produrre a tutta birra (e tutte insieme!) una gran quantità di frutti che non sappiamo più come consumare.
E' la stagione delle conserve, delle marmellate e anche della pappa al pomodoro!

Qui di seguito la mia versione che vuole riunire Toscana e Sicilia in un sol piatto.
Essendo un piatto semplicissimo la differenza la farà la qualità degli ingredienti utilizzati. I pomodori in particolar modo devono essere belli maturi e sodi, non importa se di differenti qualità.
Anche il pane e l'olio che userete saranno fondamentali.



Ingredienti per la Pappa al Pomodoro Classica

  • 250 g pane raffermo (l'ideale sarebbe una pagnotta di pane toscano)
  • olio extravergine di oliva
  • 1/2 carota
  • 1/2 gambo di sedano
  • 1/2 cipolla rossa media
  • 1 chilo circa pomodori scottati e privati della pelle 
  • sale
  • pepe nero macinato fresco
  • 1 spicchio di aglio
  • Basilico
  • un paio di cucchiai di di triplo concentrato di pomodoro.
Istruzioni
  1. Taglia il pane raffermo in fette e mettile in una ciotola e coprile di acqua in modo che si ammollino bene.
  2. Prepara la base della pappa al pomodoro con il classico soffritto
  3. mi raccomando usa un olio extravergine di grande qualità. 
  4. Versa i pomodori -spellati e tagliuzzati- nella pentola con il soffritto e lascia sobbollire a fuoco basso. Copri la pentola con un coperchio e controlla spesso. Ci vorranno almeno una ventina di minuti.
  5. Regola di sale e pepe.
  6. Strizza il pane e sbriciolalo nella pentola con i pomodori.  Amalgama per bene e cuoci per circa 10 minuti, in modo che il pane si insaporisca.
  7. Aggiungi alla pappa al pomodoro foglia di basilico
  8. Togli la pentola dal fuoco e condisci con un generoso giro del tuo miglior olio extravergine di oliva. 
  9. Mettila da parte coperta a riposare (l'ideale sarebbe farla il giorno prima, ma anche un paio di ore basteranno).
  10. Prima di servila, scaldandola un po' perché torni tiepida e magari servila in piccoli contenitori di coccio.

Pappa al Pomodoro con le Melanzane
Una versione alternativa e secondo me altrettanto buona prevede l'uso della melanzana.
La ricetta rimane invariata ma invece di usare solo pomodori usate 2/3 di melanzana a tocchetti semplicemente cotta con olio e aglio e 1/3 di pomodori.
In questa versione "siciliana" non stonerebbe un filo di olio al peperoncino come tocco finale.


Allora vi ho fatto venire fame?

mercoledì 18 luglio 2018

focaccia verde agli spinaci

















































































Niente da più soddisfazione della preparazione di un lievitato e poi conoscete qualcosa di più buono di una focaccia?
Io no, forse la pizza ma sono parenti, no?

Ho preparato una focaccia verde, ho colorato l'impasto con degli spinaci e ne ho fatte due versioni.
La prima è naturale condita solo con olio e sale, la seconda è ricca e goduriosa perfetta per una festa in giardino.

Ingredienti:
500 gr di farina ho usato un mix di farine per focaccia del Molino Grassi
250 gr circa di acqua
10 gr di sale
un cucchiaino di malto o zucchero
12 grammi di lievito di birra fresco o la metà se usate quello secco tipo mastro fornaio
25 gr circa di olio extravergine
30 gr circa di spinaci lessati strizzati molto bene e frullati

create un impasto miscelando tutti gli ingredienti secchi con l'acqua, impastare e per ultimo aggiungere l'olio e il sale. usate un po' dell'acqua totale per frullare gli spinaci, un frullato piuttosto liquido si legherà meglio alla farina e il colore sarà omogeneo.
se usate l'impastatrice poi lavorate un po' a mano l'impasto, fate una palla e lasciate lievitare fino al raddoppio. coprite il contenitore con della pellicola per evitare che si secchi in superficie.
Quando sarà lievitato aiutandovi con un mattarello (usatelo con cautela per non fare uscire tutta l'aria dall'impasto) stendetelo nella teglia. il glutine opporrà resistenza, non preoccupatevi basterà dargli una forma. Io preferisco usare la carta forno, molti ungono il fondo, fate come preferite. lasciate riposare una ventina di minuti e aiutandovi con le mani unte spingete l'impasto e coprite per bene tutta la teglia. A questo punto lasciate lievitare ancora sempre coprendo con una pellicola.
Quando l'impasto sarà bello gonfio (a 28 gradi circa 30/40 minuti) fate i classici buchi, premendo nell'impasto indice medio e anulare.
Preparate la salamoia miscelando olio acqua e sale (io faccio metà acqua e metà olio) e bagnate per bene tutta la superficie cercando di non creare zone più bagnate ed altre più asciutte.
Accendete il forno a 230° e cuocete per circa 15/20 minuti.

Per la versione da festa vi consiglio di preparare una focaccia di forma quadrata o rettangolare più semplice da tagliare. Una volta fredda usatela come piatto e sopra o in mezzo come se fosse un maxi tramezzino farcitela con quello che prefrite. tagliate poi delle piccole porzioni.




L'ho detto molte volte, non amo la pasticceria complicata, i dolci che non sai da che parte prendere o che ti spiace mangiare perché così li rovini.
Preferisco i dolci che profumano di burro, che quando li mangi ti lecchi le dita e che ti spiace finire.
Il crumble è uno dei miei dolci preferiti.
Questo l'ho preparato con fragole e rabarbaro. Ho aggiunto all' impasto di burro zucchero e farina anche un mix di frutta secca. Io lo trovo semplicemente divino.