venerdì 9 febbraio 2018

biscotti di frolla

Oggi grande giornata per un nuovo progetto!

merenda per la scuola

Domenica ho preparato un plum cake e invece di cuocerlo nel suo stampo ho usato queste mini-tortiere di carta. Sono venuti 12 profumatissimi soli all'aroma di limone che stiamo gustando a colazione.
La ricetta la trovate sul sito di @soniaperonaci cercando plumcake al limone.

gnocchi di pane secco

Giovedì gnocchi!
Gnocchi di pane raffermo con un leggero aroma di funghi. Ovviamente sono conditi con abbondante burro fuso e una dose generosa di formaggio grana.
La ricetta che non conoscevo si perde nella notte dei tempi a me è arrivata dalla bravissima @sincerelysabri che guardo sempre con attenzione cercando di imparare qualcosa.
Gli ingredienti per 2 persone sono
250 gr di pane raffermo
1 uovo
Grana
100 di latte
Un paio di cucchiai di farina
Io ho aggiunto anche un po' di funghi secchi.
Ovviamente tutte queste dosi sono da adeguare al tipo di pane che utilizzate.
Mettete tutto nel mixer e lasciate in frigo un ora e poi aiutandovi con un po' di farina sul piano di lavoro preparate i gnocchi

gnocchi di pane


L'essenza della cucina.
È un periodo in cui ho sempre le mani in pasta. Mi faccio guidare dalla parola ispiratrice per il mio 2018: Sostanza.
La Sostanza delle cose si oppone all'apparire, così come la parola: "cibo" si oppone a "food". Potrei anche dire che si tratta della declinazione gastronomica della antitesi tra "avere" o "essere".
Io sono Sostanza.
Ps
Ma i gnocchi di pane li avete fatti?

torta salata autunnale

Oggi è la giornata contro lo spreco alimentare quali sono i i vostri trucchi per ridurlo?
Io cerco sempre di riciclare gli avanzi, oppure li congelo per consumarli più in là nel tempo.
Questa torta salata racchiude un mix di verdure che avevo in frigo ed è uno dei modi migliori che conosco per ridurre lo spreco!
Pasta brise' tante verdure saltate e una base di formaggio cremoso, erbe aromatiche e/o spezie come se piovesse!

Cassoeula


Viviamo nell'era del vegan e del veggie in cui esaltiamo virtù di cereali e verdure antiche o esotiche mentre molti ortaggi "nostrani" cadono, miseramente, in disgrazia.
Parlo delle verze, dei cavoli e delle cipolle e di molti altri vegetali. Forse perché puzzano, o per cucinarli non basta aprire una busta e lanciarli in una pentola. Sono tutti stranamente allergici o intolleranti. Però il pesto di cavolo nero, o quello asiatico (completamente insapore ma instagrammabile) stanno vivendo una seconda giovinezza dopo la moda delle kale chips, ovvero foglie di verza secche.
Io, come si sarà capito, non amo questi cibi. Li annovero nella categoria "food" e non in quella del "cibo" (cit. Anna Prandoni @panna975).
Food è il cibo da fotografare, mentre il cibo è quello è quello che mettiamo nel piatto.
Perciò oggi celebro una pietanza antica, che sa di nebbia, di inverno e di brina: la sciura Cassoeula!
Verze, puntine di maiale e salamini verzini. Ometto cotiche, sciampin etc...

L'immagine può contenere: cibo e spazio al chiuso

domenica 21 gennaio 2018

Orecchiette con le cime di rapa


Si sente continuamente parlare di "comfort food" ma cos'è davvero il cibo che ci conforta?
Spesso lo confondiamo con diverse cose: cibi di cui siamo golosi, cibo spazzatura, cibo super calorico, oppure zuppe per fredde serate invernali (molto instagrammabili!). Il comfort food, vero, è un'altra cosa.

Facciamo ordine: Comfort food sono  quelle cose ti regalano piacevoli sensazioni di calore, casa, ricordi...
Comfort food non è solo "il tuo piatto preferito", ma "quello che ti fa stare bene" che ti riporta a piacevoli sensazioni che credevi perdute o che hai bisogno di rievocare per consolarti un po'.
Il comfort food è appagante e rilassante. 
E' legato a doppio filo al passato, ad un ricordo che cerchiamo di rivivere assaporandolo. 
E' "hygge" da prima che affidassimo ai danesi la chiave per la nostra felicità.

Il comfort food, per molti, è un dolce ed è legato all'infanzia: la torta della nonna, le mitiche madeleine di Proust (roba per foodie laureati in lettere), o ancora di più...Lei: la mitica Nutella.
Pensate a quando affondate il cucchiaio nel barattolo della famosissima crema alla nocciola. Cercate di ricordare come vi sentite mentre date il primo morso alla fetta di pane dove la suddetta crema è stata abbondantemente spalmata... quel sorriso che si è stampato sulla vostra faccia è quello del bambino che è in voi. Questa merenda ti fa sentire come quando suonava la campanella dell'intervallo a scuola, è la felicità, la trasgressione, la ribellione a chi ci dice che NON SI PUO'.

Probabilmente al secondo posto di quella calorica classifica si trovano le lasagne e il ragù della mamma che fa tanto casa e famiglia felice. 

I miei comfort food sono legati alla mia crescita, al diventare grande, e a quanto mi piaceva diventare autonoma. La mia mamma non era una di quelle che stavano ai fornelli, e non ha mai fatto una torta in vita sua! Diciamo che un certo tipo di comfort food me li sono creata da sola. Non pensatemi come la piccola fiammiferaia adesso, ho avuto un'infanzia felice con una mamma a cui non piaceva cucinare.

Le orecchiette alle cime di rapa mi ricordano quando ero una fidanzata afflita da una forma estremamente grave di "casalinghitudine". Come una moderna Giovanna d'Arco dei fornelli cercavo -disperatamente- di convincere, l'allora mio fidanzato, ad ampliare la sua dieta. 
Ovviamente ero stata colpita dalla maledizione del foodie a cui spesso tocca in sorte un compagno refrattario ad ogni golosità e che si ciba in modo esclusivo di 3 alimenti:  monocromi e monosapori. 
Le orecchiette con le cime di rapa sono state uno dei miei (scarsi) successi e per questo le ricordo ancora con un certo orgoglio che si rinnova ancora ogni volta che le preparo e il mio lui toglie tutta la verdura dal suo piatto e la mette nel mio, sigh!

Ecco la mia ricetta.

La ricette delle orecchiette alle cime di rapa

un mazzo di cime di rapa circa 500gr
2 spicchi di aglio
3 acciughe sott'olio
olio extravergine 
pan grattato 
500 gr di orecchiette
A chi piace del peperoncino 

Pulite le cime, tagliate i gambi e mettetele a cuocere in abbondante acqua salata, dopo circa 5 minuti aggiungete anche le orecchiette e portate a cottura.
Intanto in una padella sciogliete le acciughe sott'olio cuocendole a fuoco lento in abbondante olio. Mettete anche un paio di spicchi di aglio. Io li lascio interi altrimenti li trovo troppo forti.
Chi lo desidera può anche aggiungere un po' di peperoncino.
Quando le orecchiette saranno pronte scolatele e passatele nella padella con l'olio. Lasciate che la pasta si insaporisca e aggiungete un paio di cucchiai di pan grattato che avrete tostato in un padellino con un po' di olio.

Se anche vostro marito/fidanzato è riluttante a tutto ciò che è di colore verde aumentate il quantitativo di peperoncino coprirà il sapore della verdura (cit marito)

Se volete preparare le orecchiette da voi non pensate che sia difficile vi servono solo semola, acqua calda e un pizzico di sale. Un tagliare e un coltello a lama liscia. 



biscotti di frolla

Oggi grande giornata per un nuovo progetto!