lunedì 28 dicembre 2015

Pizza semola e pasta madre

PIZZA CON LA SEMOLA (E PASTA MADRE)

Ingredienti
500 gr di farina (150 manitoba meglio 350W + 350 semola -meglio se senatore cappelli)
350 gr circa di acqua fredda
100 di pasta madre o 5 gr di lievito di birra
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio

sciogliere la pasta madre o il lievito nell'acqua (impastatrice gancio K, o minipimer al minimo o olio di gomito)
Aggiungere la farina e usare il gancio per impastare
quando si è quasi formata una palla aggiungere il sale
Aggiungere l'olio solo dopo avere incordato l'impasto 

Lasciare a temperatura ambiente un paio di ore, poi mettere in frigo, io lascio lievitare nel frigo almeno 24 ore ma anche di più!

Passato questo tempo lascio l'impasto a temperatura ambiente 3/4 ore dopo averlo diviso in 4 parti e finalmente sono pronta per fare la mia pizza!!!
Condite a piacere e ... buon appetito!

Cuocere in forno caldo a 200° 

risotto al radicchio

Dopo tanti dolci ho voglia di cambiare e ho quasi voglia di amarognolo.
Eccovi la mia versione del risotto al radicchio trevigiano

Ingredienti:
80 gr di riso a persona
un cespo di radicchio ogni due persone 
1 scalogno
50 gr di burro
brodo vegetale o acqua bollente qb (salata)
vino bianco secco 

burro e parmigiano per la mantecatura




Iniziate lavando e tagliando a pezzetti il radicchio, stufatelo 5 minuti con un pezzetto di burro e regolate di sale.

In una pentola antiaderente preparate il risotto, saltate lo scalogno tagliato finissimo nel burro, aggiungete il riso e fatelo tostare. Sfumate con il vino bianco e quando  sarà evaporato cominciate ad aggiungere acqua bollente. Ogni volta coprite il riso con l'acqua e mescolate. 
Quando il riso è quasi cotto (10 minuti) aggiungete il radicchio. 
A questo punto attenzione a quanta acqua aggiungete il riso deve essere morbido ma non troppo!
Assaggiate e se il riso è al dente spegnete la fiamma. 

Per la mantecatura burro freddo di frigo e un paio di cucchiai di parmigiano. 
Mescolate con cura e aspettate 5 minuti prima di servirlo

Fatemi sapere se vi è piaciuto 

Ps 
Potrebbe essere un ottimo primo piatto per il cenone di San Silvestro, provate a servirlo con una fetta di scamorza affumicata (tagliata molto sottile con l'affettatrice) appoggiata sopra il riso fumente, si scioglierà velocemente e darà un tocco un in più al risotto.

giovedì 17 dicembre 2015

Torta alla Panna

Questa torta è morbidissima, soffice e burrosa. Ideale a colazione o a merenda con un tè piuttosto forte. Provatela in queste mattine che precedono il Natale! 




Ingredienti:
2 uova medie
200 gr di zucchero semolato
200 gr di panna liquida da montare
270 gr di farina 00
80 gr di burro di qualità
1 bustina di lievito
1/2 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale


Montate le uova con lo zucchero e la vaniglia. Usate l'impastatrice con la frusta o uno sbattitore elettrico.
Aggiungete a filo il burro fuso, la panna e il pizzico di sale.
Per ultima aggiungete la farina e il lievito dopo averli setacciati.
Cuocete in foro caldo a 180° per circa 40 minuti.





lunedì 14 dicembre 2015

pizza rolls





Apericena di Natale?  
80 gr di pasta madre o 5 gr di lievito di birra
100 gr di farina 0
100 gr di manitoba
100 gr di latte freddo
50 gr(circa) di acqua fredda
1/2 cucchiaino di malto
1/2 cucchiaino di sale (circa 4/5 gr)

per il ripieno
olio
pomodori pelati
1/2 mozzarella
origano
sale


Sciogliere il lievito con il latte e il malto, poi aggiungere le farine e per ultimo il sale.
lasciare a temperatura ambiente almeno 3 ore a lievitare.
Mentre lievita preparate un sughetto semplice con i pelati, fate evaporare bene i liquidi e poi fatelo raffreddare. Attenzione pochissimo olio!!! In questa ricetta bisogna stare attenti ai liquidi: un impasto troppo bagnato lievita male e cuoce peggio.
Tagliate la mozzarella e fatela scolare.

Quando l'impasto sarà lievitato stendendetelo su un piano infarinato e con il mattarello e cercate di dargli una forma rettangolare. Stendete il sughetto l'origano e la mozzarella.



Arrotolare dal lato più lungo. 
Tagliate delle fette alte circa 3cm e mettetele a lievitare nella teglia dei muffin appena unta

A lievitazione raggiunta cuocete per circa 20 minuti a 200°.

mercoledì 9 dicembre 2015

brioches allo zafferano lussekatter per santa lucia


Lussekatter dolci svedesi di Santa Lucia






Ingredienti (per circa 16 brioche)
550 gr di farina 00
60 gr di burro fuso
125 gr (una confezione) di formaggio tipo quark/philadelphia
125 gr (un vasetto) di yogurt bianco
200 gr circa di latte 
100 gr di zucchero + 1 cucchiaio di miele delicato
una bustina di zafferano


100 gr di pasta madre o 10 gr di lievito

per guarnire uvetta 1 uovo 2 cucchiai di zucchero a velo

fase1: lievitino con pm + 60gr di latte e 50 di farina. Lasciare riposare fino alle prime bollicine poi procedere con il vero impasto.

fase2: impasto. Fare una crema con yogurt, formaggio e zafferano.
Sciogliere il burro e tenere da parte. 

Unire al lievitino la farina, lo zucchero e il miele, la crema di formaggio e il latte. 
Io ho messo nella planetaria e fatto andare a velocità minima, dopo un po' ho aggiunto il burro fuso (se è il caso regolare con il latte ma attenzione!). 
A incordatura avvenuta ho aggiunto il sale.

A questo punto l'impasto deve lievitare, siccome non ho mai tempo io metto in frigo e ci penso il giorno dopo. 


A lievitazione avvenuta dividere la pasta in 16 pezzi farne dei rotolini e arrotolarli. La forma più comune è una specie di esse arricciata (julegris) ma potete farne una per tipo, eccovi cosa propone la tradizione svedese




A quel punto deve lievitare per la seconda volta, ci metterà meno. 
Aggiungere l'uvetta ammollata per la decorazione (una per ricciolo) spennellare con l'uovo e lo zucchero a velo e cuocere in forno a 200° per circa 20 minuti, coprite con la stagnola perchè altrimenti diventeranno marroncine e non gialline. 

Si conservano poco, l'impasto rimane un po' umido, perciò invitate parenti e amici, accendete tante candele e buona merenda! 

(foto dal web)






martedì 8 dicembre 2015

briosce di natale alla cannella

    Cinnamon Rolls o Kanenbullar (in svedese)

Pensi che il Natale debba profumare di cannella?
Queste brioche che arrivano dal paese di Babbo Natale sono quello che fa te! 

Ingredienti:
125 gr di latte tiepido
60 gr di pasta madre
30 gr di zucchero + un cucchiaino di miele di tiglio
60 gr di burro fuso
1 uovo
140 gr di farina 00
170 gr manitoba

farcitura
100 gr di zucchero di canna
80 gr di burro morbido
un cucchiaio circa di cannella 

Procedimento:

ho ammorbidito la pasta madre nel latte tiepido, in sequenza ho aggiunto lo zucchero e il miele.
Nell'impastatrice  ho semplicemente aggiunto uno alla volta gli altri ingredienti: il burro fuso l'uovo e la farina. Il sale per ultimo quando l'impasto è già quasi incordato.

Ho poi lavorato un po' l'impasto con le mani e una volta formato un panetto l'ho messo a lievitare 1 oretta e poi ho messo in frigo tutta la notte.

Ho steso la pasta sopra dei fogli di pellicola (stendetela sul tavolo inumidito così rimarrà ferma!) quando era ancora abbastanza fredda e ho spalmato su tutta la superficie la farcitura.
Arrotolato e aiutandomi con la pellicola ho formato una specie di salame che ho   lasciato una mezz'ora al freddo. Viene un salame piuttosto lungo, tagliatelo a metà così potrà stare in frigorifero!






In questo modo ho fatto delle fette più precise alte circa due cm le ho lasciate lievitare nel forno almeno 3 ore. 




Una volta raddoppiate le ho cotte a 180° ventilato per circa 15 minuti.
Le ho decorate con zucchero fondente e ... sono durate un attimo!
Se non avete lo zucchero fondente usate pure una glassa con zucchero a velo e un goccio di acqua. 



martedì 1 dicembre 2015

Arrosto di Natale fughi e castagne



My Magic Christmas

Per circa vent'anni la domenica e ogni festa a casa mia corrispondeva ad arrosto, se adesso ne vedo uno ho una crisi -starno vero?-. Non posso negare però che svolga egregiamente la sua funzione di "salva mamma-cuoca": si cucina in anticipo, bene o male viene sempre, metti in forno e non ci pensi più... però che tristezza!!! A Natale voglio qualcosa in più, qualcosa che evochi l'inverno, il bosco... insomma che sembri preparato da mamma Natale! Vi propongo in mio spianacino di Natale: si prepara il giorno prima, c'è l'effetto sorpresa che a Natale è obbligatorio, è morbido e saporito, facile da preparare... FATELO!

Ingredienti per 4/6 persone

uno spinacino di vitello
80 gr di carne trita
50 gr di salsiccia
50 gr di funghi secchi (porcini)
qualche castagna bollita
salvia rosmarino scalogno
mezzo panino
latte qb




Fate riprendere i funghi in acqua calda e poi saltateli con un po' di olio aglio e rosmarino

intanto mettete il pane tagliato a pezzettino a mollo nel latte

In una ciotola mischiate: la carne, la salsiccia i funghi e le castagne, il pane ammollato e strizzato i funghi (se sono grandi tagliateli grossolanamente). Lavorate l'impasto con le mani amalgamando per bene tutti gli ingredienti.

Poi con questo composto riempite lo spinacino. cercate di chiudere l'imboccatura con degli stuzzicadenti o con quelle retine elastiche per l'arrosto .

Scaldate una padella antiaderente con un filo d'olio e sigillate per bene tutti i lati della carne in modo che si formi una deliziosa crosticina. Infine sfumate con un po' di vino bianco.

In un'altra padella antiaderente invece saltate scalogno tagliato a pezzettoni con la salvia.

Mettete la carne in una pirofila da forno, aggiungete lo scalogno. Rimettete la padella della carne sul fuoco aggiungete un po' di acqua e portate a bollore, l'obbiettivo è quello di staccare dalla padella tutto il grasso e il sapore della carne. Aggiungete il liquido alla carne nella pirofila e mettete in forno caldo a circa 80° per circa tre ore. Regolate di sale e pepe.

Se avete una pentola per la bassa cottura usatela.

Controllate durante la cottura e se è necessario aggiungete un po' di acqua calda.

La bassa cottura renderà la carne morbidissima e molto più saporita.



tagliatelo quando sarà freddo così la fetta sarà perfetta!
Io l'ho accompagnato con cavolfiori al burro, molto semplici ma originali perchè di quattro colori diversi.

#Christmas #ricettenatale




martedì 24 novembre 2015

ravioli home made

Ravioli con ricotta di capra spinaci e pinoli
 La cucina fatta con il cuore.

Natale tempo di famiglia, degli amici più cari ... tempo di cose buone, di regali.
Preparare qualcosa con le nostre mani è un gesto affettuoso che se richiede un po' di tempo e di pazienza dall'altra sarete ripagati dal gusto ineguagliabile e dall'avere offerto qualcosa fatto con il cuore.




Ingredienti per la pasta fresca:
4 uova medie
4 hg di farina 00

Ingredienti per il ripieno
Ricotta di capra (deve essere piuttosto asciutta)
circa 100 gr di spinaci (pesati cotti)
una manciata di pinoli
grana
sale pepe




per la pasta con l'impastatrice: aggiungete alla farina le uova e fate girare con il gancio fino a quando non avrete un panetto piuttosto sodo ma liscio. Se la farina e le uova non si agglomerano potrebbe essere necessario aggiungere 1 o 2 cucchiai di acqua.
Avvolgete l'impasto nella pellicola o mettetelo sotto una tazza a riposare almeno 30/40 minuti. Intanto preparate il ripieno

Se non avete l'impastatrice fate una specie di vulcano con la farina, nel cratere rompete le uova e aiutandovi con una forchetta rompetele e girando incorporate un po' alla volta tutta la farina. Continuate poi ad impastare con le mani.




















Ripieno:
Sbollentate gli spinaci in acqua salata. Strizzateli benissimo e tritateli grossolanamente, saltateli in padella con aglio e burro.
Saltate i pinoli in una pentola antiaderente finchè non saranno un po' coloriti. Rigirateli spesso!

In una ciotola amalgamate la ricotta, gli spinaci il grana e i pinoli, assaggiate e regolate di sale.









Stendere la pasta piuttosto sottile, per non farla seccare, e rischiare che il raviolo non si sigilli per bene, stendete un pezzetto di pasta alla volta: fate i ravioli e poi stendetene un'altra. 
Io ho tirato la pasta fino al penultimo numero della nonna papera.



















Al centro della striscia di pasta mettete un pochino di impasto e qui potete scegliere due strade:
raviolo grande: mettete sopra le "palline"  di ricotta un'altra striscia di pasta grande come la prima e schiacciando delicatamente intorno al ripieno in modo che esca tutta l'aria  sigillate le due strisce.

raviolo piccolo: ripiegate sopra l'impasto un lembo della pasta come nella foto sopra.

In entrambi i casi assicuratevi che la pasta di "sotto" si sia ben attaccata a quella di sopra, che non ci siano bolle d'aria o buchini nella pasta da cui entrerebbe l'acqua di cottura che romperebbe i ravioli.

Scegliete un tagliapasta che vi piace e iniziate a tagliare i vostri ravioli








Cuocete i ravioli in abbondante acqua salata, non deve bollire troppo. Condite con burro e formaggio grana,  per dare un tocco di colore ho aggiunto del sesamo nero.








giovedì 12 novembre 2015

birra artigianale

1° FoodieTour 


Birreria artigianale 
A Tutto Malto Gallarate (Varese)



Questa prima uscita del foodie-tour è stata un vero successo. Hanno partecipato blogger e appassionati di cucina uniti dall'interesse per le produzioni artigianali. 
Il pomeriggio è trascorso piacevolmente, siamo stati accolti da una famiglia di birrai  che ci ha raccontato  come si produce una buona birra artigianale, insegnandoci anche come degustarla. 

Generosamente  ci hanno
svelato il loro ingrediente segreto: la passione. 
Ebbene sì per fare una buona birra servono: acqua, malto, orzo, luppolo, creatività e  molta passione. 

Da pochi e semplici prodotti, miscelati con sapienza dal Mastro Birraio, nascono birre molto diverse, sia per gradazio-
ne che per aromi. 
Dalla White Sheep, alla Obelix, passando per la birra di Natale. 


E poi, detto tra noi, queste birre hanno dei nomi e delle etichette così carine...che ... non si possono non collezionare. Chissà come sarà quella di Natale in uno speciale formato magnum per poterla condividere con la famiglia e gli amici!

Abbiamo avuto anche la fortuna di conoscere Andrea Galuppi (http://www.andreagaluppi.comun bravissimo chef che, oltre ad accompagnarci nella visita e nella degustazione, ci ha preparato una buonissima focaccia con la trebbia e un fantastico risotto all'amatriciana. Sul suo sito troverete tutte le ricette e molto altro.

Allora vi ho incuriosito? 
Se volete visitare la birreria A Tutto Malto -prima- consultate il loro sito per gli orari!

 













Ecco tutta la squadra blogger e birrai!




Erano con noi:
la squadra di "A Tutto Malto"
 https://www.facebook.com/birrificioatuttomalto

Le blogger:
Paola www.facebook.com/lacucinaincollina
Debora http://latte-menta.blogspot.it
Alessandra http://sweetcakesbylalla.ifood.it

#atuttomalto #birraartigianale #lacucinaincollina











martedì 3 novembre 2015

Apple Pie

 Autunno, temperatura ideale per le pie. Una friabile frolla avvolge frutta caramellata, una tazza di tè e una pallina di gelato o un ciuffo di panna montata... c'è una merenda più golosa?





ingredienti:
per il ripieno
1 kg anche di più di mele VERDI
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di maizena
spezie a piacere

per la brisè
500 gr farina
250 gr di burro + un po'
125 gr acqua freddissima

finitura
uovo e latte per spennellare

per prima cosa bisogna preparare la pasta brisè semplicemente mischiando gli ingredienti.
Mentre riposa in frigo sbucciate le mele e tagliatele a spicchi dello spessi almeno 1/2 cm, mettete le fette in una ciotola con un po' di limone spremuto, lo zucchero e la maizena e mescolare.
A chi piace può aggiungere cannella o altre spezie, io non le ho messe perchè trovo che la cosa migliore di questo dolce sia il contrasto tra il dolce-burroso dell'impasto e l'acidulo della mela.

La composizione del dolce poi è semplicissima, dividere l'impasto a metà stendere una parte e foderare il fondo e i bordi (è indispensabile una teglia stile nonna papera). Aggiungere le fette di mela stando attenti ad evitare di rovesciare nella torta l'eventuale liquido creato dal limone. Coprire e sigillare i bordi con l'altra metà sfoglia, praticare un foro centrale (camino) e dei taglietti laterali per la fuoriuscita del vapore.
Cuocere 30 minuti a 200° e i successivi 30 a 180.
Obbligatorio servirla tiepida con una pallina di gelato o panna montata!


domenica 25 ottobre 2015

plumcake alle mele



Per rimanere in  tema con quanto accaduto durante la settimana vi porpongo questo plumcake perfetto per il tè delle cinque. 

Ingredienti:

100 gr di farina di riso
50 gr di farina di nocciola
60 gr di farina di avena
2 cucchiai di crusca di avena
1/2 bustina di lievito per dolci 
cannella e zenzero 1/2 cucchiaino ciascuno
2 uova medie 
150 gr zucchero di canna
125 ml di latticello (yogurt + latte + mezzo limone)
125 ml olio di mais o riso
3 mele a fettine 
30 gr di nocciole per la decorazione finale tagliate grossolanamente

Procedimento:
Preriscaldare il forno a 180° intanto
foderare una teglia con carta forno.

In una ciotola amalgamate tutti gli ingredienti secchi tranne lo zucchero.
In un'altra ciotola emulsionate uova, zucchero, latticello, vaniglia, olio.

Ora amalgamate ingredienti umidi e secchi,
versate l'impasto nella tortiera foderata con carta forno e disponete le mele tagliate a fettine sottili in cima all'impasto.

Decorate con i fiocchi di avena e le nocciole
cuocere circa per 45 minuti circa.
Quando la sfornate attenzione perchè molto fragile


E' una torta deliziosamente autunnale,
 perfetta con il tè del pomeriggio

venerdì 23 ottobre 2015

Quiche cipolle patate e Emmentaler



E per rimanere nel tema "birra" che ha condizionato tutta la mia settimana eccovi un accompagnamento perfetto. Questa torta da gustare calda in compagnia è buonissima, va bene come aperitivo, perfetta in un buffet, da portare a casa degli amici per una serata cinema...
Spero che vi piaccia, quanto è piaciuta a me!


Ingredienti:
una confezione di pasta sfoglia,
una cipolla bionda circa 200gr
un paio di patate 
vino per sfumare
due cucchiaini di senape
uvetta 40 gr
due uova
una confezione di panna da cucina
abbondante Emmentaler grattugiato e a cubetti
sale e pepe



Stufare le cipolle con una noce di burro, sfumate con del vino bianco e una volta ritirato aggiungete le patate a dadini.

Regolate di sale e pepe e portate a cottura aggiungendo dell'acqua calda.

Fate raffreddare le verdure e aggiungete la senape e l'uvetta dopo aver mescolato un po' aggiungete anche l'Emmentaler a cubetti.

In una ciotolina sbattete due uova, aggiungete la panna.

Ora assemblate la quiche: stendete la pasta sfoglia bucherellata poi versate le verdure e sopra la crema di panna e uova, per ultimo una generosa dose di Emmentaler grattugiato.

Cuocete a forno caldo 180° per circa 30 minuti, servitela tiepida, con una bella birra ghiacciata.

martedì 20 ottobre 2015

frittata vegana

Una volta si chiamava semplicemente farinata, poi è diventata frittata vegana. 
Chiamatela come preferite ma fatela perchè è buonissima e fa anche tanto bene. E' anche una alternativa alle proteine animali si preparara in un attimo e potete farne ille varianti così non vi stancherà.

Ingredienti per 2 persone

4 cucchiai di farina di ceci
acqua
olio extra vergine 
rosmarino fresco qb
sale e pepe

Vi serve anche:
frullatore a immersione, padella antiaderente





Con il frullatore a immersione amalgamate la farina di ceci con l'acqua. Io vado ad occhio aggiungo acqua fino a ottenere una crema abbastanza liquida. 
Aggiungete sale e pepe.


Scaldate la padella con l'olio e procedete come per una normale frittata. Versate, aspettate che si rapprenda un attimo e aggiungete il rosmarino. Dopo circa 3 minuti -aiutandovi con un piatto- giratela. 
I tempi sono relativi dipende da quanto sottile è l'impasto voi controllate e quando avrà formato una crosticina giratela.
Ovviamente potete farla anche al forno o nel microonde se avete il crisp.
Servite accompagnata da una insalata mista.

Ditemi se vi è piaciuta ok? la mia è finita prima di riuscire a fare la foto

lunedì 19 ottobre 2015

pane semplice


Questa RICETTA per il PANE è veramente facilissima! Potete usarla come base per tante varianti: aggiungete delle noci, o usate delle farine diverse il risultato non vi deluderà. 
E' così facile che non avrete nemmeno bisogno dell'impastatrice




















Ingredienti:

500 gr di farina
(io uso 200 gr di manitoba e 300 della farina che voglio usare, ieri ho usato una semi integrale macinata a pietra). Potete usare anche solo manitoba o una farina 0 con almeno il 13% di proteine
600 gr di acqua (Circa!) dipende molto dall'assorbimento della farina non versatela mai tutta insieme
5 gr di lievito fresco (oppure 80 gr di pasta madre solida)
15 gr di sale
5 gr di malto

Preparate il prefermento miscelando 25gr di acqua in cui avrete sciolto il lievito, e 25 gr di di farina. Mescolate senza essere troppo precisi, coprite con la pellicola e lasciate lievitare fino a quando non vedrete che è raddoppiato e fa tante bolle.

Quando il prefermento è pronto disponete la farina a fontana al centro versate l'acqua restante e lasciate riposare circa 20 minuti.

Unite i due impasti e quando si sono amalgamati unite il sale, impastate e mettete a lievitare per 8/10 ore. Io ho messo in frigorifero tutta la notte e ho poi ho aspettato che tornasse a temperatura ambiente finendo anche di lievitare.

Date la forma che volete sgonfiando un po' l'impasto, fate un filone o una pagnotta lasciate lievitare ancora almeno un ora magari nel forno chiuso e poi cuocete a 230° per 15 minuti poi a 180 per altri 40 circa.
Il pane sarà pronto quando bussando sul fondo suonerà a vuoto



martedì 6 ottobre 2015

budino di riso e castagne


Dal Mach al Budino di riso e castagne 


Vivo in un piccolo, anzi piccolissimo, paese nella provincia di Varese. 

Boschi, castagneti e laghi. 
Le castagne sono così diffuse nei nostri boschi che potrebbero essere rappresentate sulla nostra bandiera, come avviene in Canada con la foglia di acero. 



La ricetta che vi propongo - e che ho rielaborato -trae origine nel mondo contadino, il suo nome è MACH ed è una di quelle ricette che si facevano con “niente”, o meglio, con quello che si aveva in casa. In un’epoca dove non si andava a fare la spesa per procurarsi ciò che serviva per la famiglia i prodotti arrivavano dall'orto, dal bosco e dalla stalla. Mach si potrebbe tradurre con “cibo da niente” e cucinato con l’acqua invece che col prezioso latte veniva offerto anche ai maiali. 

A quei tempi le castagne sostentavano le famiglie per quasi sei mesi all'anno si potevano conservare seccandole o trasformarle in farina. Le foglie si usavano come lattiere per gli animali, il legno scaldava le case. Fino al secolo scorso fornivano anche un reddito garantito dalla vendita delle castagne all'industria dolciaria.



Tra le due guerre mondiali questo genere di coltura è stato via via abbandonato: il crescente benessere ha ridotto l'importanza alimentare ed economica della castagna. Lo spopolamento delle zone collinari e montane ha avuto come conseguenza l’abbandono dei castagneti, e più di recente la diffusione di parassiti hanno causato la moria di interi popolamenti di castagno. 

Da alcuni anni si assiste -per fortuna- ad una inversione di tendenza quanto mai opportuna considerata la valenza economica, paesaggistica, ecologica e turistica del castagneto. 

Di questo dobbiamo ringraziare la diffusione di una cultura più attenta alla conservazione del patrimonio paesaggistico e la nascita di associazioni di tutela e promozione come l’Associazione dei Castanicoltori di Brinzio, Orino e Cabiaglio che hanno contribuito alla realizzazione della mia ricetta procurandomi le ormai rarissime castagne secche. (http://www.consorziocastanicoltori.it)



Vi propongo ora le due versioni del Mach, quella antica e quella rivisitata. Premetto che ho voluto utilizzare solo prodotti del territorio: le castagne sono state raccolte nei nostri boschi, il cioccolato e il biscotto usato per la guarnizione sono prodotti tipici e famosissimi della mia zona, solo per il riso e il rum sono dovuta espatriare.

La ricetta antica: Il Mach

Il mach consiste in una minestra fatta con latte, riso e castagne, aromatizzata semplicemente con un po’ di sale e una foglia di alloro.

Bisogna ammollare le castagne secche in acqua per almeno 12 ore, poi vanno ripulite da tutte le pellicine e infine lessate in acqua salata. Quando le castagne saranno cotte vanno spezzettate con una forchetta e cotte nel latte con il riso. 


La rivisitazione: 

Il Budino di riso - Mach
   
Ingredienti per due persone:
80 gr di riso baldo
Latte circa 200 gr 
Castagne secche 40 di gr 
2 cucchiai di zucchero
Vaniglia ½ bacca
Rum un bicchierino

Per guarnire: Cioccolato fondente e un brutto ma buono
Procedimento



Dopo avere ammollato le castagne nell’acqua cuocerle in acqua e latte con la mezza bacca di vaniglia e lo zucchero e il rum. Ci vorrà circa un’ora.

Quando le castagne saranno morbide unite all’acqua di cottura anche il riso, nel caso regolate di acqua o latte. Usate un pentolino antiaderente e mescolate spesso. 
Cuocete per circa 40 minuti, il riso deve risultare ben cotto e formare con il liquido di cottura una specie di cremina.  Si gusta tiepido. 
Io l’ho guarnito con pezzettini di cioccolato fondente e briciole di brutti ma buoni. 
Più a Km0 di così non si può. 
Spero vi piaccia.



Ho condiviso questa ricetta con la Fiera del Marrone di Cuneo 2015 www.marrone.net