mercoledì 16 marzo 2016

tradizioni pasquali inglesi





Continuando una tradizione che risale al 1200 Il Giovedì santo la Regina distribuisce monete d’argento ai sudditi più meritevoli e bisognosi.
A Preston si continua dai tempi vittoriani a far rotolare le uova giù dalla collina di Avenham Park e l’amatissimo Easter Bunny nasconde centinaia di uova per la gioia di tutti i bambini.

Nella tradizione pasquale inglese non possono certo mancare i Buns o più precisamente gli Hot cross buns. Solitamente vengono preparati e mangiati il venerdì santo .
La ricetta è antichissima e affonda le proprie origini nei rituali pagani in onore della dea Ostre. Pare infatti che gli hot cross buns venissero consumati dai sassoni durante la festa che celebrava la fine dell'inverno e che la croce rappresentasse le quattro fasi della luna.
In seguito la tradizione è stata ripresa dal cattolicesimo che ha naturalmente interpretato la croce come il simbolo di Cristo.

Al di là della loro affascinante quanto discussa storia, è interessante come intorno ai buns si siano in seguito sviluppate credenze, leggende e probabilmente straordinarie verità.

Con tutta probabilità i buns cucinati il venerdì antecedente la Pasqua, il cosiddetto good friday non ammuffiscono.

Una delle tante storie legate a questi dolci panini è quella della vecchia vedova che era solita cucinare al figlio marinaio i buns mentre aspettava che tornasse dal mare. Purtroppo un giorno l’oceano lo inghiottì ma lei ugualmente ha continuato a cuocere ogni anno i buns per lui appendendoli alla finestra in attesa che un giorno tornasse.
Oggi la sua casa è divenuta un pub, The Widow’s Son, appunto. E di buns appesi ad una rete sul soffitto ce ne sono davvero tanti. Inoltre il ricavato della vendita degli speciali Buns preparati il Venerdì santo viene devoluta alla società britannica dei marinai.

Torta salata autunnale