martedì 16 maggio 2017

paccheri ricotta melanzane olive

Se mi parlate di Paccheri io penso subito a Napoli, mare e sole, insomma un concentrato di "mediterraneità".

Questa sensazione mi ha guidato nel pensare a questa ricetta che racchiude tutti i sapori italiani e del Mediterraneo: le olive taggiasche, i capperi di Pantelleria, le melanzane del Sud e la ricotta Piemontese. Tutto racchiuso in un buonissimo Pacchero senza glutine.
Il tutto accompagnato da un olio extravergine lievemente profumato dai fiori del timo del mio orto.



Vi ho incuriosito? Allora eccovi la mia ricetta:


Ingredienti per 2 persone:

Paccheri di Gragnano senza glutine
1 melanzana lunga
200gr pomodori pelati / passata 
1 spicchio di aglio
olio extravergine di oliva qb
capperi di Pantelleria (dissalati)
olive taggiasche senza il nocciolo
250 ricotta vaccina piemontese
Parmigiano reggiano
sale e pepe 

olio o burro per ungere la teglia
Pan grattato senza glutine 
2 teglie da forno monoporzione 
una sac a poche


Per prima cosa prepara l'olio al timo semplicemente intiepidendo l'olio con alcune foglie e fiori di timo lavati e perfettamente asciugati.

Taglia la melanzana a piccoli cubetti e saltala nell' olio caldo aromatizzato dallo spicchio di aglio. Aggiungi i pomodori pelati, i capperi e le olive, un pizzico di sale e porta a cottura. Dosa questi ingredienti a seconda del tuo gusto, a me piacciono moltissimo quindi abbondo!!!

Mentre il sugo cuoce e si concentrano i sapori metti a cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
Per calcolare quanti paccheri ti servono semplicemente controlla quanti ne può contenere il tuo contenitore.

Una volta pronto il sugo con le melanzane (circa 10 minuti) crea la crema da inserire nei paccheri.
Amalgama nella ricotta il sugo con le verdure aggiungi un po' di parmigiano e regola di sale.
Ungi la teglia e cospargi con un velo di pan grattato senza glutine il fondo.
Per riempire i paccheri usa la sac a poche o un cucchiaino, disponi i paccheri in piedi nella teglia condisci con un filo di olio al timo e con una abbondante manciata di parmigiano.  
Passa 5 minuti in forno per la gratinatura e prima di servire decora con del timo fresco.

Buon Appetito!!!

mercoledì 3 maggio 2017

pizza affumicata alla Liquirizia

E per la secoonda fase del contest di Strapizza vi propongo la mia Pizza Affumicata alla Liquirizia.

"Con questo elaborato partecipo allo StraContest Strapizza indetto dal Gruppo Facebook Pane e Tuli ... pani https://www.facebook.com/groups/349374371920870/ di Lorenzo Soldini e sponsorizzato dall' Industria Molitoria Perteghella http://www.perteghella.it/.


        




Per la semifinale del contest più goloso dell'anno ho realizzato una pizza affumicata con Speck, Provola Affumicata, Radicchio tardivo e un pizzico di liquirizia. 

Per realizzare la mia pizza ho scelto di utilizzare la farina Miscela ai Cereali, una miscela di farine tra cui segale, avena e orzo arricchite da semi di girasole, sesamo e lino.





Con questi aromi la combinazione dell'affumicato e della liquirizia a mio giudizio si sposano perfettamente. 

La ricetta con qualche piccola variazione è di Raffaele Pignataro - Impasto per pizza in teglia

Ingredienti:  
400gr di farina Strapizza miscela Cereali
310gr di acqua
10 gr di sale
3 gr di lievito secco Strapizza


passata di pomodoro
1 mozzarella vaccina sgocciolata
qualche cubetto di provola affumicata 
4 fette di speck 
un po' di radicchio tardivo a fettine sottili
un pizzico di polvere di radice di Liquirizia

olio extravergine di oliva

qb origano 

Procedimento:
Unire alla farina l'80% dell'acqua totale e impastare brevemente. Lasciare a riposo circa 30 minuti (autolisi).

Aggiungere il lievito sciolto in un po' dell'acqua rimasta e impastare.
Infine aggiungere il sale sciolto nell'ultima acqua rimasta e impastare.
L'impasto sarà molto morbido e dovrà riposare per circa 15 minuti nella ciotola della planetaria. 

Prima del riposo ho preso la temperatura all'impasto, il mio era a 22°,  perciò ogni 20 minuti e per quattro volte ho effettuato delle pieghe a 2 e a 3.
In pratica ho lasciato riposare 15 minuti, ho fatto le pieghe, altri 20 minuti di riposo, pieghe, riposo, pieghe, riposo, pieghe. Al 4° rigenero l'impasto era più corposo e ho messo a lievitare in frigorifero per 24h.



Passate le 24 ore ho tolto l'impasto dal frigo fatto lo staglio (diviso in due l'impasto e fatte 2 palline) e messo a lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio circa 4 ore. 


Ho teso  in  teglia e , dopo avere lasciato l'impasto a riposo ancora per una mezzora, ho condito con passata di pomodoro, lo speck a pezzetti la mozzarella, la provola e il radicchio. 

Ho aggiunto un po' di origano e un filo d'olio extravergine e messo a cuocere in forno caldo a 220° per circa 20 minuti. I primi 10 minuti nella parte bassa del forno, i restanti nella metà. 

Prima di servire ho aggiunto un pizzico di radice di Liquirizia.




Stra...Buona questa Stra...Pizza!


venerdì 7 aprile 2017

asparagi

E' arrivata la primavera e con lei tanti deliziosi ortaggi. Tempo di asparagi, pisellini novelli, cipollotti... verdure tenere e dolci che vi propongo combinate tra loro in un delizioso menù primaverile  vegetariano e a tutto riciclo!

Per realizzare questo menù non vi farò buttare niente, nemmeno l'acqua di cottura delle verdure, pronti?





Menù primavera:
Crema leggera agli asparagi
 e frittatina ai cipollotti con 
asparagi alla  citronette

Ingredienti per 2 persone
un mazzo di Asparagi verdi 
un mazzetto di Cipollotti freschi 
1 patata 
4 uova
1 limone
olio extra vergine
sale e pepe



Per la crema leggera di asparagi useremo tutte le parti delle verdure che di solito scartiamo perchè più durette o esteticamente meno attrenti. 
Useremo la parte terminale dei  gambi degli asparagi: quella più dura e fibrosa che, pulita bene e cotta a lungo (magari con la pentola a pressione), sarà perfetta per la nostra crema.

Riutilizzeremo anche l'acqua di cottura degli asparagi poichè dopo la loro cottura sarà naturalmente ricca di sapore, perchè sprecarla?

Per prima cosa cuocete nell'apposita pentola stretta e alta gli asparagi con un po' di acqua e sale. 
Quando saranno cotti metteteli a raffreddare ma NON buttate l'acqua!


La preparazione della crema è semplicissima bisogna semplicemente saltare in padella le verdure tagliate a dadini con un filo di olio, o se preferite un gusto più dolce usate un pezzetto di burro. 
Rosolate la parte verde del cipollotto, le parti più dure degli asparagi (in pratica buttate solo la parte bianca) e la patata. 
Salate e poi aggiungete l'acqua di cottura degli asparagi e fate cuocere finchè le verdure non saranno ben cotte. Se necessario durante la cottura regolate la quantità di acqua.

Una volta cotte tutte le verdure passatele in un passaverdura così eliminerete tutta la parte fibrosa e avrete una bella crema di verdura.
Regolate di sale e finite il piatto con un po' di erba cipollina, o con quello che preferite.





Asparagi conditi con citronette e frittatina ai cipollotti

Per il secondo piatto del nostro menù primaverile useremo tutte le parti più "nobili" degli ortaggi.

Per la citronette unite al succo di mezzo limone 4 o 5 cucchiai di olio extravergine e una presa di sale, sbattete tutto con una forchetta per ottenere un'emulsione e con questa condire gli asparagi che avevamo lessato.

Per la frittata basterà stufare i cipollotti con un filo d'olio, unirli alle uova sbattute e preparare una frittatina. 



Cena leggera, semplice e primaverile, nel mio stile insomma! 





lunedì 27 marzo 2017

pizza




"Con questo elaborato partecipo allo StraContest Strapizza indetto dal Gruppo Facebook Pane e Tuli ... pani https://www.facebook.com/groups/349374371920870/ di Lorenzo Soldini e sponsorizzato dall' Industria Molitoria Perteghella http://www.perteghella.it/.




La Tulipizza è stata ispirata da questi tulipani i primissimi fiori del mio giardino. Per realizzare la mia pizza ho scelto di utilizzare la farina Miscela Gustosa.
La ricetta è di Raffaele Pignataro il mio maestro di pizza!

Ingredienti:  
500gr di farina Strapizza miscela Gustosa
300gr di acqua
10 gr di sale
2 gr di lievito secco Strapizza

1 mozzarella vaccina sgocciolata
passata di pomodoro
pomodorini gialli e rossi
qb origano e basilico in foglie

Procedimento:
Preparare il pre-fermento unendo in una piccola ciotola 100 gr di farina Gustosa  e 100 gr di acqua (presi dal totale previsto per la ricetta) e il lievito. Impastare fino ad ottenere un impasto molto morbido e mettere a lievitare per circa 6 ore a temperatura ambiente.

Una volta pronto il pre-fermento (bollicine in superficie) aggiungete il resto dell'acqua e della farina, il sale e impastate fino ad ottenere un impasto liscio. 

Fate lievitare fino al raddoppio e procedete allo staglio in pezzi da circa 280 gr. Stendete nella teglia infarinata con della semola e attendete il raddoppio.

Condite con passata di pomodoro origano e un filo d'olio extravergine e fate cuocere in forno caldo a 200° per circa 20 minuti.




Aggiungete la mozzarella sgocciolata e i pomodorini gialli e rossi semplicemente tagliati a metà.
Terminate la cottura per altri 10 minuti.

Prima di servire potete aggiungere un filo di olio a crudo e qualche foglia di basilico.






Stra...Buona questa Stra...Pizza!















mercoledì 8 marzo 2017

Tagliatelle con la zucca


C'era una volta una casetta posta ai limitari di un bosco....
Sembra l'inizio di Hansel e Gretel e invece è proprio così! La mia casetta è proprio nel bosco, un bosco antico di Castagne e Noci. Ogni tanto uno scoiattolo mi attraversa la strada e il maggior nemico del mio orto è un cervo ghiotto di fichi e verdurine fresche che la notte viene a farsi un aperitivo.
Adesso penserete che abito chissà dove invece sono a un passo dalla civiltà.





In questo contesto bucolico non potevo che presentarvi una ricetta con i MIEI prodotti: la zucca è dell'orto della maestra di mio figlio grande, le castagne sono del castagneto dietro casa, il rosmarino dell'orto e i funghi dei nostri boschi raccolto dal mio "acchiappafunghi" di fiducia (Gianni il fungiatt).





Tagliatelle alla zucca con funghi misti e 
briciole croccanti di castagne 
aromatizzate al rosmarino






Tagliatelle alla zucca (dosi per 2/3 persone)
100 gr di purea di zucca mantovana 
100 gr di farina di semola 
100 gr di farina 1
1 uovo medio + 1 tuorlo

Pulire la zucca e cuocerla in forno a 180° per circa 20 minuti. Tagliatela a fette e cuocetela in forno caldo. Quando sarà cotta schiacciatela con una forchetta e lasciatela raffreddare.

Una volta fredda frullatela insieme all'uovo e al tuorlo e unitela al mix di farine. Impastate fino ad ottenere un panetto liscio. 
Se l'impasto risulta molto morbido aggiungete un po' di farina.
Lasciate l'impasto riposare almeno 30 minuti bene avvolto nella pellicola per alimenti.

Tirate la sfoglia aiutandovi con un po' di farina di semola e prima di tagliare le fettuccine lasciate che la sfoglia si asciughi un po'. 
La presenza della zucca nell'impasto lo renderà particolarmente umido, e se non lo fate asciugare bene rischiate che le tagliatelle si appiccichino l'una all'altra!















Ragù di Funghi

200 gr circa di funghi misti
(se li usate secchi dimezzate la dose!)
olio 
un pezzetto di burro 
1 spicchio di aglio
peperoncino qb
(Usate una padella piuttosto larga perchè vi servirà per saltare le tagliatelle insieme ai funghi).

Pulire benissimo i funghi e tagliateli a pezzettini. Saltateli in padella con aglio olio un pezzettino di peperoncino e una noce di burro. Cuoceteli a fuoco vivo pochi minuti e salateli solo alla fine.

Se usate funghi surgelati usateli senza scongelarli



Briciole di castagne
serviranno all'incirca 4 o 5 castagne. Le mie sono state bollite in acqua leggermente salata e aromatizzata con del rosmarino.
Una volta cotte le ho semplicemente tagliate a pezzettini piuttosto piccoli e le ho saltate con del burro, foglie di rosmarino (anch'esse tagliuzzate) fino a renderle "croccanti". 


Una volta pronti tutti i componenti di questo piatto basterà cuocere la pasta in acqua salata e poi saltarla insieme ai funghi. 
Una volta impiattata al posto del formaggio aggiungete la granella di castagne.



Accompagnate questo piatto a buon vino e condividetelo con gli amici. Buon Appetito!

martedì 7 marzo 2017

zuppa di topinambur




Una zuppa insolita e buonissima. Per quando piove o c'è quel freddino che... 
La zuppa è la mia copertina di Linus, è il mio momento hygge, è il mio comfort food preferito, ma DEVE essere servita in queste stupende ciotoline altrimenti perdono tutto il loro effetto magico.

Questa volta ho accompagnato la mia zuppa ad una fetta di prosciutto crudo resa croccante da un veloce passaggio in forno. 



Zuppa di Topinambur

Ingredienti per due persone

200 gr circa di tuberi puliti (io uso un banalissimo pelapate)
una patata media 
una nocciolina di burro 
sale e pepe 
brodo vegetale

Procedimento:
sciogliere il burro e stufare la verdura a pezzettini regolare di salate e aggiungere brodo vegetale o acqua calda. Portare a cottura e frullare. Servire bollente accompagnato da un buon libro da leggere possibilmente con un sottofondo musicale adatto.




zuppa di piselli


                      

La primavera è alle porte tra le mie colline inizio a respirare quell'aria che preannuncia la più bella stagione dell'anno. 
In giardino iniziare a spuntare le prime gemme e negli angoli più favorevoli al sole le primule la fanno da padrone. 
L'aria cambia, le giornate si allungano e l'atmosfera è completamente diversa. Le mie giornate sono più attive, c'è  voglia di uscire, di fare progetti, di organizzare. 
E alla sera quel freddino che ancora si fa sentire richiede qualcosa di caldo e coccoloso.

                                          


Zuppa di pisellini

ingredienti per 2 persone

1 tazza di pisellini 
una patata piccola
brodo vegetale
una noce di burro 
uno scalogno piccolo
sale qb

Procedimento:
sciogliere il burro e lasciare stufare leggermente lo scalogno, aggiungere le altre verdure lasciare insaporire e poi aggiungere il brodo vegetale (o semplice acqua calda). Regolare di sale.
Cuocere per circa 30 minuti e poi frullare il tutto.
Accompagnate la zuppa a crostini caldi. 



lunedì 13 febbraio 2017

Pane senza impasto

Fare il pane in casa non è impossibile, e nemmeno troppo difficile. 

Per la mia esperienza utilizzare farine specifiche per pane provenienti da mulini di nota fama farà la differenza e, soprattutto, non azzererà la vostra autostima di panificatori casalinghi. 
Perciò armatevi di pazienza e sperimentate questo pane che non richiede alcuna abilità, se non quella di acquistare la giusta farina che, mi spiace dirvelo così brutalmente, non vendono in nessun supermercato! perciò affidatevi ad internet o a qualche negozio bio.

Ingredienti
500 gr di farina per pane
350 gr circa di acqua a 18°
3 grammi di lievito di birra fresco  o 50 grammi di pasta madre
12 gr di sale

Procedimento:
Setacciare la farina e aggiungere il sale.

Sciogliere il lievito nell' acqua -tenendone da parte un 20%- e miscelare con tutta la farina. Non serve impastare, ma semplicemente aalgamare acqua e farina con un cucchiaio per circa 5 minuti.
Siccome ogni farina ha una capacità di assorbimento dell'acqua diversa dalle altre valutate in corso d'opera se aggiungere il resto dell'acqua o no. Cosiderate che io ho usato una farina che ha richiesto oltre quel 20% tenuto di "scorta"!
L'impasto deve risultare molto idratato. Molto umido e morbido.

A questo punto coprite con della pellicola aspettate 14 ore circa a temperatura ambiente oppure preparatelo la sera e mettetelo a dormire nel frigorifero tutta la notte. Io faccio sempre così.


se avete messoin frigorifero: la mattina fate riacclimatare l'impasto per circa 2 ore a temperatura abiente, poi ribaltatelo sulla spianatoia bene infarinata (l'impasto sarà ancora molto morbido e umido) e iniziate a fare qualche piega di rinforzo. 
Su youtube trovate molti video. Si tratta di spendere l'impasto e piegarlo in due o in tre e poi fare una palla.  
Qui uno dei mille esempi che potrete trovare:

Come avete visto nel video bisogna poi lasciare il pane avvolto in uno strofinaccio bene infarinato o in un cestino per la lievitazione per altre 2 ore, tempo necessario alla seconda lievitazione. 

NON DIMENTICATEVI: Dopo la prima piega e prima della formatura, staccate un pezzettino di impasto e mettetelo in un bicchiere segnando il punto di inizio con un elastico (spia di lievitazione). Quando l’impasto nel bicchiere sarà quasi triplicato, infornate il vostro pane.



200° per circa 20 minuti 

180° per circa 40 minuti 
(se bussate sul fondo deve suonare vuoto, se non lo fa proseguite la cottura)

140° per circa 30 minuti con la porta del forno leggermente aperta








se vi interessa l'ideatore di questa tecnica è Jim-Lahey e questo è il suo libro 






giovedì 9 febbraio 2017

Crackers ai semi


Crackers ai Semi è una delle ricette tratte da "La nuova cucina del Nord" Ricette dalla Scandinavia se volete rileggere il post cliccate qui: http://cucinaincollina.blogspot.it/2017/01/la-nuova-cucina-del-nord.html.












E' una ricetta semplicissima che vi sorprenderà. Questi crackers dal gusto rustico potete aromatizzarli come preferite e abbinarli a creme di formaggio, o a base di pesce. Sono un ottimo accompagnamento alla birra e sono perfette come spuntino durante un film.

Ingredienti per una teglia da forno
120 gr di farina
60 gr di semi di lino
60 gr di sesamo (io l'ho usato sia bianco che nero)
60 gr di semi di girasole
200ml di acqua fredda
facoltativo un cucchiaino di semi di finocchio io ho usato "misticanza di fiori" della Sonnentor


Procedimento:
Pesate tutti gli ingredienti uniteli in una ciotola, aggiungete un po' di sale marino e mischiate con una spatola facendo assorbire tutta l'acqua alla farina.
Stendete su una teglia da forno rivestita di carta da forno. Io ho aggiunto qualche fiocco di sale, ma non è indispensabile.
Fate attenzione che l'impasto sia steso in modo uniforme e cuocete in forno caldo a 200° per circa 30 minuti.
Fate raffreddare su una gratella e spezzettate grossolanamente.


lunedì 6 febbraio 2017

Hygge

North is the new black! 

Tutti amano i paesi del Nord, la neve, le atmosfere magiche della Finlandia a Natale, i mobili dell'ikea, i dolci Svedesi e lo hygge.

HUGGE, si pronuncia più o meno così, ma cos'è? In realtà non si può tradurre, ma è più facile farlo che spiegarlo...
Niente di strano, probabilmente tra un po' dirai: "ah! va beh! allora anche io sono hygge e non lo sapevo!" . 

Infatti, non ho dubbi, è sicuramente così, ma se tutti hyggeggiano i danesi lo fanno meglio. I danesi sono stanno all'hygge come Maradona sta al calcio: tutti tiriamo quattro calci, ma in Danimarca sono ad un altro livello! 

Hygge non si può tradurre è... un insieme di cose, di sensazioni, un rito...profumi, sapori....

Hygge è godere delle piccole cose, è la gioia che scaturisce dalla semplicità, da una sensazione di fratellanza con gli amici. E' la famiglia, ma è anche la serenità interiore della solitudine che ti rimette in pace con il mondo.




Hygge sono piccoli riti quotidiani che fungono da sigla tra il "prima": lavoro, freddo, pioggia, stile di vita forsennata... e il "dopo": casa, calduccio, candele, divano.



Hygge è staccare la spina, tendenzialmente stare a casa, fare andare le cose così come vogliono andare, senza fare troppi programmi, senza dovere raggiungere chissà che obbiettivo. 
Hygge è investire tempo, su di sè, sugli amici o la famiglia.
Hygge è dolce: è la torta con il caffè, seduti tranquilli.



Hygge è luce soffusa.





Hygge è sincerità, perchè non puoi essere rilassato o accogliente per finta. Hygge è ritualità, tradizioni...

Hygge MI PIACE!








martedì 31 gennaio 2017

torta al latte caldo



Questa ricetta è a supporto di #mycyfapp , un progetto europeo dedicato a tutti i pazienti affetti da fibrosi cistica. 

Nomino le mie amiche: In the mood for pies,
brontoloinpentola e tre muffin e un architetto  a postare una loro ricetta e a nominare a loro volta tre amiche a sostegno di questa associazione. #mycyfapp #mycookingfast 

tutte le info sul progetto su @Mycyfapp









Ingredienti
  • 4 uova medie
  • 220 g di zucchero semolato
  • 160 ml di latte intero
  • 80 g di burro
  • 220 g di farina setacciata
  • 8 g di lievito
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • pizzico di sale
  • zucchero a velo per decorare

Preparazione
Per prima cosa aromatizzate il latte con la vaniglia ed il burro. Fate scaldare il composto finchè il burro non si sarà sciolto. 
Montate le uova con le fruste elettriche o meglio ancora con una impastatrice,  e aggiungete pian piano lo zucchero. Lavorate il composto a lungo fino a quando non quadruplica e diventa molto chiaro e spumoso. Ci vorrà qualche minuto, ma una montata perfetta garantirà una torta soffice e leggera.

Incorporate alla montata di uova la farina setacciata con il lievito con movimenti delicati dal basso verso l'alto. Aiutatevi con un lecca-pentola in modo da amalgamare per bene la farina alla montata di uova.  
Scaldate nuovamente il latte, eliminate il baccello di vaniglia e toglietelo dal fuoco prima che inizi a bollire. 
Aggiungete un po' di latte bollente a qualche cucchiaiata di impasto, mescolando con una frusta fino ad avere un composto denso. Unite poi il tutto all'impasto base e mescolate bene con movimenti delicati dal basso verso l'alto. Per una torta al gusto panna e cioccolato aggiungete due cucchiai di cacao setacciato ad una parte dell'impasto. Se l'impasto al cioccolato risultasse troppo denso aggiungete un goccio di latte bollente
Riempite lo stampo alternando cucchiaiate di impasto alla vaniglia con quello al cioccolato.
Cuocete in uno stampo diametro 20-22 cm rivestito con carta forno (o imburrato e infarinato) in forno preriscaldato, statico a 170° per circa 30-35 minuti. Controllate la cottura con uno stecchino prima di sfornare.

Perfetta a colazione o a merenda con il te o un bicchiere di latte caldo!

giovedì 26 gennaio 2017

Risotto verze e fagioli senza glutine e senza lattosio




Risotto invernale
Verze e Fagioli


Con questa ricetta partecipo alla raccolta 

Questa ricetta è per il contest della mia amica Monica che ha creato e cura amorevolmente il suo bellissimo blog dedicato alla cucina senza glutine e che guarda un po' compie anche 2 anni!




La mia ricetta è tipicamente lombarda, ma di quella lombardia da case da ringhiera non certo della Milano da bere! E' una ricetta antica, fatta con quello che si trova d'inverno. E' un risotto rustico e sincero, naturalmente senza glutine e senza lattosio.

Eccovi la ricetta che essendo "antica" ed ereditata dalla nonna, imparata osservando e facendo vari esperimenti, richiede una serie di ingredienti da dosare ad occhio, proprio come faceva la mia nonna. 
Una accortezza prima di iniziare: se preparate questo risotto per una persona intollerante o allergica verificate sempre prima tutti gli ingredienti controllando bene la lista degli ingredienti soprattutto per i preparati già pronti, in questo caso nel concentrato di pomodoro. Quello che ho usato io era ok, ma non ho verificato tutte le marche.


Ingredienti per 2 persone
  • 150 gr di riso carnaroli o baldo
  • verza possibilmente verde (più saporita) tagliata a striscioline
  • 100 gr circa di fagioli borlotti secchi lessati in acqua leggermente salata (potete anche usare quelli in scatola)
  • 1 cipolla 
  • brodo vegetale
  • concentrato di pomodoro 
  • vino bianco secco
  • sale 
  • olio extravergine leggero
  • Parmigiano reggiano 36 mesi ! (se non lo tollerate non è un ingrediente indispensabile)


Prima di preparare il risotto bisogna cuocere le verdure:
stufare in una pentola antiaderente la verza tagliata a striscioline con un po' di olio e cipolla tritata e un cucchiaino di concentrato di pomodoro. Regolate di sale e aggiungete i fagioli lessati. Interrompete la cottura quando è quasi cotta.

In una pentola per il risotto scaldate olio e cipolla e poi tostate il riso. Quando sarà bello caldo e lucido sfumate con il vino, fate evaporare e poi portate a cottura aggiungendo poco alla volta il brodo vegetale bollente. 
Quando il riso sarà quasi cotto aggiungete la verza e i fagioli e ultimate la cottura. Mantecate con un filo di olio e il parmigiano a 36 mesi servite e gustatevelo caldo caldo.



mercoledì 18 gennaio 2017

tutorial rose di mele




Ieri con i ragazzi del Balzo abbiamo preparato queste bellissime roselline di mela se volete prepararle anche voi ecco come si fa.


1 tagliare le mele a fettine piuttosto sottili


 2 cuocere per un paio di minuti le fettine di mela con una noce di burro e un po' di zucchero, se vi piace anche un pizzico di cannella
 3 tagliare la pasta sfoglia a strisce, clacolate che siano alte circa il doppio della fetta della mela
 4 stendere uno strato sottile di marmellate
5 adagiare le fettine di mela sovrapponendole leggermente







6 ripiegare il bordo di sfoglia






 7 arrotolare





 cuocere in forno caldo 180° per circa 15 minuti


paccheri ricotta melanzane olive