venerdì 9 febbraio 2018

Cassoeula


Viviamo nell'era del vegan e del veggie in cui esaltiamo virtù di cereali e verdure antiche o esotiche mentre molti ortaggi "nostrani" cadono, miseramente, in disgrazia.

Parlo delle verze, dei cavoli e delle cipolle e di molti altri vegetali. Forse perché puzzano, o per cucinarli non basta aprire una busta e lanciarli in una pentola. Sono tutti stranamente allergici o intolleranti. Però il pesto di cavolo nero, o quello asiatico (completamente insapore ma instagrammabile) stanno vivendo una seconda giovinezza dopo la moda delle kale chips, ovvero foglie di verza secche.
Io, come si sarà capito, non amo questi cibi. Li annovero nella categoria "food" e non in quella del "cibo" (cit. Anna Prandoni @panna975).
Food è il cibo da fotografare, mentre il cibo è quello è quello che mettiamo nel piatto.
Perciò oggi celebro una pietanza antica, che sa di nebbia, di inverno e di brina: la sciura Cassoeula!
Verze, puntine di maiale e salamini verzini. Ometto cotiche, sciampin etc...

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